statuto

ART. 1: COSTITUZIONE, SEDE E STRUTTURA
E’ costituita una associazione senza scopi di lucro denominata:
” Associazione Medica Ebraica – A. M. E. ”
La sua sede legale è presso la Comunità Ebraica del Presidente in carica.

ART. 2: SCOPI DELL’ASSOCIAZIONE
L’associazione ha per scopi:

* promuovere incontri culturali e scientifici tra gli iscritti e tra tutti coloro che hanno interessi comuni nell’approfondimento della tradizione, della cultura e dell’etica ebraica in campo sanitario;
* agevolare i rapporti con le Associazioni e le Istituzioni sanitarie in Israele, in Italia, in Europa e nel resto del mondo attraverso la partecipazione e l’organizzazione di convegni medici e di scambi culturali con particolare riguardo alla ricerca, alla bio-etica e alla medicina sociale;
* contribuire alla diffusione della cultura etica medica ebraica nella società italiana;
* dare sviluppo coordinato ad una “medicina di comunità” secondo le direttive dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, in particolare modo per quanto concerne il settore della medicina preventiva e dell’educazione alla salute concorrendo al mantenimento del benessere psico-fisico degli appartenenti alle Comunità ebraiche;
* favorire l’istituzione di sezioni territoriali e commissioni per problematiche specifiche.

ART. 3: ASSOCIATI E CRITERI DI AMMISSIONE

L’associazione è formata da soci ordinari, soci onorari, soci aderenti e soci sostenitori. Per assumere la qualifica di socio, i laureati o diplomati della facoltà di Medicina e Chirurgia e di discipline affini, purché operanti nel settore socio-sanitario, devono inoltrare domanda al Presidente dell’Associazione con la presentazione da parte di due soci. Le domande di ammissione vengono ratificate dal Consiglio direttivo entro 6 mesi.

ART. 4: CATEGORIA DEGLI ASSOCIATI
I soci ordinari partecipano alle attività e concorrono al raggiungimento delle finalità che l’associazione si propone.
I soci onorari sono coloro che si sono distinti con particolari meriti e che hanno acquisito benemerenze nel campo di attività della Associazione. Vengono nominati dal Consiglio Direttivo.
I soci aderenti sono i laureandi ed i diplomandi nelle stesse discipline.
I soci sostenitori sono gli enti, le istituzioni o le aziende che supportano l’attività dell’Associazione. I loro rappresentanti, così come i soci aderenti, possono partecipare all’assemblea con poteri consultivi ma non hanno diritto di voto.

ART. 5: DIRITTI DEGLI ASSOCIATI
Allo scopo di favorire gli scambi interpersonali e la collaborazione professionale, i soci hanno diritto di avere l’elenco degli associati.
Gli associati esercitano le loro ragioni attraverso il voto nelle Assemblee e le eventuali diatribe vengono risolte attraverso il collegio dei probiviri da essi eletto.
Sono escluse sotto ogni profilo ragioni economiche degli associati sui beni dell’A.M.E.

ART. 6: PATRIMONIO SOCIALE

Il patrimonio dell’associazione è costituito:

* dai contributi dei soci stabiliti dall’Assemblea per ciascuna categoria;
* dai beni che diverranno proprietà dell’associazione;
* da eventuali fondi di riserva costituiti con eccedenze di bilancio;
* da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti.

L’esercizio finanziario si chiude il 31 dicembre di ogni anno ed il bilancio dovrà essere approvato entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio.

ART. 7: ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Gli organi dell’associazione sono:

* l’assemblea
* il consiglio direttivo
* il presidente
* il segretario
* il tesoriere
* i probiviri (3)

Le cariche degli organi dell’associazione non sono remunerate.
Le funzioni del segretario e del tesoriere possono essere affidate ad una unica persona.

ART. 8: ASSEMBLEA – COMPITI E POTERI
L’Assemblea è costituita da tutti gli iscritti all’Associazione in regola con il pagamento della quota annuale, ai sensi dell’art. 3 dello Statuto, e deve essere convocata dal Presidente dell’Associazione o su richiesta di almeno un terzo dei soci almeno una volta all’anno per l’approvazione della relazione generale sull’attività dell’associazione presentata dal Consiglio Direttivo e del bilancio e, a scadenza triennale, per il rinnovo delle cariche sociali.
Assemblee straordinarie possono essere convocate in qualunque momento per iniziativa del Presidente o del Consiglio Direttivo e anche su richiesta di almeno un terzo dei soci.

ART. 9: CONVOCAZIONE ASSEMBLEA
L’Assemblea deve essere convocata dal Consiglio nella sede più idonea per consentire la massima partecipazione dei soci.
L’avviso di convocazione dell’Assemblea deve essere comunicato, almeno 15 giorni prima della data, unitamente all’ordine del giorno, specificando la data, l’ora e la sede a tutti i soci a mezzo di lettera postale o posta elettronica. Sono ammesse due deleghe per ogni socio presente. E’ prevista la possibilità di convocazione e votazione per via telematica.
Le delibere dell’ Assemblea sono prese con l’intervento di almeno un terzo dei soci ed a maggioranza assoluta dei presenti, salvo per le modifiche statutarie per le quali è necessaria la maggioranza assoluta dei soci.

ART. 10: COMPETENZA DELL’ASSEMBLEA
Sono di competenza esclusiva dell’Assemblea le delibere aventi i seguenti oggetti:

* nomina dei componenti del Consiglio Direttivo e dei Probiviri;
* approvazione delle modificazioni all’atto costitutivo e allo statuto;
* determinazione della misura dei contributi di associazione;
* indirizzo e programmazione delle attività nazionali;
* approvazione del bilancio.

ART. 11: COSTITUZIONE DELL’ASSEMBLEA

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in sua assenza, da un Vice Presidente o da altra persona designata dall’Assemblea stessa. Spetta al Presidente constatare la regolarità della costituzione dell’assemblea e delle deleghe. In caso di elezioni, l’Assemblea nominerà, su proposta del presidente, due scrutatori tra i soci presenti e il segretario o un altro membro del consiglio direttivo designato dall’Assemblea stessa, provvederà alla stesura del verbale.

ART. 12: VERBALE DELL’ASSEMBLEA

Il verbale dell’Assemblea viene firmato dal Presidente e dal Segretario dell’Assemblea e trascritto a cura del Segretario sull’apposito libro a norma di legge.

ART. 13: CONSIGLIO DIRETTIVO
Il consiglio direttivo si compone di sette (7) membri eletti dall’Assemblea che durano in carica tre (3) anni e sono rieleggibili.

ART. 14: COMPETENZA DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il consiglio direttivo ha competenza a deliberare sulle seguenti materie:

* elezione del Presidente dell’associazione
* elezione del Vice Presidente
* elezione del segretario
* elezione del tesoriere
* ammissione dei soci (ratifica delle nuove ammissioni di soci ordinari ed aderenti, nomina di soci onorari)
* predisposizione del bilancio e della relazione annuale dell’attività dell’associazione da sottoporre all’approvazione dell’assemblea dei soci
* accettazione di contributi e lasciti da soci, simpatizzanti ed enti
* valutare e prendere provvedimenti nei confronti dei soci le cui azioni rechino nocumento alla reputazione e al funzionamento dell’Associazione. Tali decisioni saranno prese a maggioranza assoluta.
* predisporre il regolamento interno dell’associazione e le sue eventuali modifiche che verranno approvate dall’assemblea.

ART. 15: CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo deve essere convocato almeno due volte all’anno dal Presidente e ogni qualvolta lo richieda almeno un terzo dei membri del consiglio stesso a mezzo lettera postale o posta elettronica indicante la sede, la data, l’ora e l’ordine del giorno.

ART. 16: ASSEGNAZIONE DELLE CARICHE NELL’AMBITO DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Presidente, i vice-presidenti, il segretario e il tesoriere dell’Associazione vengono eletti a maggioranza assoluta dai componenti del Consiglio Direttivo tra i propri membri e restano in carica per la durata del consiglio.

ART. 17: FUNZIONI DEL PRESIDENTE
Il Presidente rappresenta l’Associazione di fronte a terzi, ha la firma sociale per l’esecuzione delle deliberazioni dell’assemblea, del Consiglio Direttivo, per la rappresentanza giudiziaria, amministrativa e fiscale. Il Presidente può delegare la firma al Vice Presidente o ad altro membro del Consiglio Direttivo.

ART. 18: DECADENZA E SOSTITUZIONE

I membri del Consiglio che per tre volte consecutive non siano intervenuti alle riunioni decadono dalla carica, a meno che il Consiglio stesso non deliberi in modo contrario, con voto unanime degli intervenuti.
Nel caso ora previsto, come pure in ogni caso in cui occorre sostituire un consigliere venuto meno per dimissioni o impedimento, il Consiglio procede alla sostituzione mediante nomina del più votato tra i non eletti.Il nominato resterà in carica sino alla scadenza dell’intero Consiglio.

ART. 19: COLLEGIO DEI PROBIVIRI
Ha il compito di dirimere le eventuali controversie tra soci o tra questi e l’Associazione o i suoi organi direttivi, con esclusione di ogni altra giurisdizione.
Decide insindacabilmente entro sessanta (60) giorni dalla presentazione del ricorso.
Dura in carica tre anni.

ART. 20: SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE
Lo scioglimento dell’ Associazione viene deliberato dall’Assemblea col voto favorevole di almeno tre quarti degli associati che deciderà anche la destinazione del patrimonio che, in ogni caso, dovrà essere devoluto a organizzazioni ebraiche aventi struttura e finalità analoghe.