moked/מוקד

il portale dell'ebraismo italiano

…speranza

Di fronte a quanto sta succedendo in queste settimane in Iran, nessuno può dubitare che ci troviamo di fronte a un evento fondamentale non solo per il popolo iraniano in lotta contro una dittatura fondamentalista e sanguinaria, ma anche per il resto del mondo e il suo futuro. E siamo dilaniati da sentimenti contrastanti: da una parte, lo sconforto di fronte a quello che ieri Bidussa definiva “l’ebbrezza del silenzio” e che oggi, sul Corriere, Pierluigi Battista proietta in uno scenario sconfortante, “Quando tutti scorderanno Teheran”: la viltà dell’Occidente, la sua prudenza di fronte alla repressione di Teheran, che ci ricorda passate prudenze, passate viltà. Dall’altra, la speranza che ci viene dallo scorgere aspetti di novità e di cambiamento in quella rivoluzione: la maggiore delle quali è, credo, il ruolo che vi hanno le donne, un ruolo che entra nel cuore del problema islamico, quello dell’uguaglianza fra generi, che scavalca di colpo il problema dell’importazione dall’Occidente dei diritti, e che fa delle donne iraniane, ce lo ricorda oggi Cecilia Zecchinelli sul Corriere, un modello per le donne dell’intero mondo islamico. Aggrappiamoci a questa speranza e ai volti puliti e coraggiosi delle ragazze di Teheran.

Anna Foa, storica