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Tunewiki, il primo social network musicale

Quando Rani Cohen pensò di creare Tunewiki insieme al suo partner Amnon Sarig e al programmatore Chad Kause non lasciò decisamente nulla al caso. Ad oggi, dopo solo tre anni, TuneWiki è tra i primi social network musicali al mondo e il primo per numero di file musicali fruibili legalmente dal suo database. Nello specifico la tecnologia che sta dietro a Tunewiki permette di poter ascoltare musica, visualizzare e leggere i testi delle canzoni in modalità Karaoke, visualizzare video musicali e accedere ai servizi di radio streaming.
I numeri sono strabilianti: “Quando nel 2007 abbiamo lanciato Tunewiki – spiega Cohen – c’erano solo tre utenti iscritti e i testi delle canzoni disponibili erano all’incirca 60. Dopo sole tre settimane il nostro database aveva raggiunto le 41 mila canzoni e ora ne abbiamo più di 400 mila”.
Con la crescita del mercato mondiale legato alla telefonia mobile e in particolare al settore smartphone è difficile calcolare le potenzialità di un servizio così semplice e allo stesso tempo innovativo. Per stare al passo con le nuove tecnologie lo staff di Tunewiki ha sviluppato un’applicazione figlia da poter installare sui cellulari più diffusi: dall’Iphone ai cellulari dotati di piattaforma Symbian e Android. Il perfetto connubio tra un lettore musicale portatile e una piattaforma di social networking, che permette, durante l’ascolto, di sincronizzare il proprio dispositivo con il database online e permette di scaricare le informazioni sugli artisti, i testi delle canzoni e le copertine dei dischi.
Il database è in continuo aggiornamento, grazie anche ai contributi degli utenti che giornalmente inviano testi e informazioni per le relative sincronizzazioni. Le canzoni sono inoltre tradotte in più di 40 lingue differenti, con una prevalenza di testi in lingua inglese, più di 30 mila in francese e oltre 70 mila in spagnolo.
Abitualmente applicazioni di questo genere richiederebbero un congruo esborso di denaro da parte degli utenti, non è questo il caso. Forte dei 5 milioni di utenti provenienti da più di 210 paesi nel mondo, Tunewiki riesce a vivere degli introiti provenienti dalla pubblicità online. Da non dimenticare le questioni legali connesse al servizio, decisive se si considera la crisi del mercato musicale dovuta agli innumerevoli servizi di file-sharing illegale. Tunewiki a questo proposito ha stretto accordi con più di 1600 compagnie musicali. Integrando l’Api (Application Programming Interface) messa a disposizione da Youtube è inoltre possibile fruire di tutti i contenuti legalmente riconosciuti e pubblicati su questa piattaforma, comodamente dal proprio computer o cellulare: “Tunewiki – a detta di Cohen – risulta quindi essere lo strumento per eccellenza nella condivisione legale di musica.
Riguardo agli aspetti “social” del servizio, consultando una apposita mappa è possibile visualizzare cosa gli altri utenti stanno ascoltando e informarsi sulla collocazione geografica degli iscritti. La piattaforma è fortemente integrata con i più importanti servizi online, cliccando sul titolo di una canzone potremo per esempio visualizzarne il video su Youtube, mentre consultando il profilo di un utente potremo contattarlo su Twitter o Facebook e lasciare un commento sul brano ascoltato. Questi sono gli elementi che conferiscono a Tunewiki i connotati tipici del social media music player.
Tunewiki è una società pluripremiata che negli anni si è affermata a livello mondiale, una vera e propria organizzazione internazionale con uffici negli Stati Uniti, in Australia, in Russia e ovviamente a Tel Aviv, in Israele. “La musica è un linguaggio universale – ha affermato Cohen – e siamo felici che grazie a Tunewiki molte persone possano fruire della buona musica”.

Michael Calimani