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…Randazzo

Col Senatore Nino Randazzo eravamo andati a cena una sera con un gruppo di amici a Tel Aviv. Persona conviviale, isolano di Salina trasferitosi in Australia, eletto a Palazzo Madama per la circoscrizione Asia-Africa-Oceania-Antartide nelle liste dell’Unione nel 2006, poi confermato nel 2008 con il PD. Avevamo parlato di tutto, aveva promesso di impegnarsi nella soluzione di antiche questioni non risolte: le cittadinanze tolte a molti cittadini italiani in Israele e mai restituite, le pensioni, gli attestati di benemerenza. Nelle ultime settimane Nino Randazzo sembra sia stato morso dalla tarantola, anzi, punto dal pesce spada. Non passa quasi giorno senza che si esprima polemicamente verso Israele e in particolare verso quegli Italiani che, dopo tutto, hanno contribuito a eleggerlo al Parlamento. Randazzo ha smesso di curare gli interessi degli Italiani all’estero. La casa distrutta della cittadina italiana Susanna Cassuto Evron, nel kibbuz di Sa’ad di fronte a Gaza, non lo interessa. È più sexy la grande politica. Questa settimana a ItaliachiamaItalia ha detto: “il nostro cuore non dovrebbe sanguinare solo per le due o tre vittime dei razzi palestinesi” [frase francamente stupida, sdp] “ma anche per le centinaia di vittime innocenti, molti dei quali bambini, che muoiono a Gaza e per i milioni di profughi palestinesi che si trovano in tutto il Medio Oriente” [purtroppo in parte vero, ma quanta demagogia, sdp]. “Appena potrò, prenderò contatto con gli italiani che vivono in Israele e anche con le comunità palestinesi” [siamo ormai all’equivicinanza fra gli Italiani e i Palestinesi, sdp]. “Quello che faccio è prendere posizione contro gli atti barbarici verso i palestinesi” [il Senatore nega di essere unilaterale, sdp]”. Se il Senatore Randazzo deciderà di visitare Israele, dove vive la più numerosa collettività italiana in tutta l’Asia, sarà accolto con cortesia. Potrà incontrare tutti quelli che lo hanno votato e quelli, ben più numerosi, che non lo hanno votato né lo voteranno.

Sergio Della Pergola, Università Ebraica di Gerusalemme