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…Storia

E’ sempre più ricorrente la tentazione di essere a un tempo attori di storia e costruttori della narrazione che in futuro si farà degli eventi di questi nostri giorni. C’è un vizio totalitario – la parola non spaventi – in questo atteggiamento. A un partito politico non spetta “l’opera dello storico”, ma piuttosto quella di “fare la storia”. Preoccuparsi oggi di ciò che dopo si dirà di questi giorni, significa voler scrivere oggi – e probabilmente predisporre i documenti ovvero lasciandone alcuni, correggendone altri, forse anche occultandoli o distruggendoli – la storia ufficiale (o quella che si vuole che sia ufficiale) di domani.

David Bidussa, storico sociale delle idee