Qui Venezia – Un anno contro le incomprensioni

L’augurio di quest’anno non può prescindere dalle situazioni serie che coinvolgono contemporaneamente ebrei e non ebrei. Primo tra tutti il programma nucleare dell’Iran fondamentalista, una questione che non ha trovato ancora soluzione e che diventa ogni giorno più grave. Poi la situazione in Israele. Negli ultimi anni la distanza emotiva e culturale delle popolazioni del medioriente nei confronti di Israele si fa sempre maggiore. Quando si parlava anni addietro di un’ondata di odio che cresceva nei confronti di Israele, si era in una situazione ancora sopportabile. Non ci illudiamo che tale ondata di odio sia stata superata dal trattato di pace con Egitto e Giordania, essa viene invece alimentata in modo strumentale e chi governa Israele non si rende sempre conto dello stato delle cose. Noi ebrei della Diaspora dobbiamo acquisire una consapevolezza maggiore e pensare ai compiti che ci derivano qui in Europa dove ci si crogiola sempre più nella fiducia verso coloro che si autoproclamano nostri migliori amici. Ricordiamoci che i muri delle incomprensioni possono generare facilmente l’ostilità anche dove non ve n’è traccia. Il nostro compito principale è quindi di allargare l’atmosfera culturale di amicizia fraterna nei confronti degli ebrei e ricordare che il pericolo maggiore per noi è l’isolamento.

Amos Luzzatto, presidente della Comunità Ebraica di Venezia

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