…rito

Ci hanno sradicato dal nostro presente, la nostra identità è incerta e così il domani, digiuniamo. Hanno provato a sterminarci, ci siamo salvati, mangiamo. A seconda della filiera che si sceglie, si stabilisce o si codifica una filosofia della storia. Mangiare e digiunare costituiscono una prassi collettiva. Non è vero che un gruppo fa festa e mangia insieme, oppure insieme riflette sulle proprie disgrazie e digiuna, per un fatto istituzionale, bensì per uno costituzionale, ovvero per riaffermare la sua identità. Non appartiene alla sfera della religione, ma a quello della sociologia di gruppo. Celebrare quel rito diviene il segno della massima solidarietà del gruppo. Il rito non serve a confermare un fine, ma a riprodurre la credenza che è lo strumento che permette al gruppo di costituire un’unità organica.

David Bidussa, storico sociale delle idee

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