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ostilità…

Alla president’s conference che si svolge a Gerusalemme, in una tavola rotonda sul tema del futuro dell’ebraismo europeo, rav Jonathan Sachs ha detto che l’Europa non si può permettere di abbandonare i suoi ebrei, pena la perdita dalla sua stessa anima. A parte le tradizionali forme di antisemitismo, che nessuno ammetterà di approvare, il rischio dell’ostilità viene da forme assolutamente democratiche e “corrette” che attaccano riti ebraici, ora la macellazione, domani la circoncisione. E’ notevole che in questo progetto sofisticato siano nel mirino due riti che sono condivisi dall’Islam, ma con certe differenze. Così c’è una bella equidistanza, che salva la faccia, ma in virtù delle differenze tra le due religioni, alla fine chi dovrà fare i conti con le minacciate limitazione saremo solo noi. Il rischio paradossalmente può derivare proprio dal fatto che l’Europa è unita per cui un divieto può allargarsi a macchia d’olio. Verrà forse il momento in cui dovremo diventare “euroscettici”?

Riccardo Di Segni, rabbino capo di Roma