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…Flottilla

Spero che la vicenda della flottiglia per Gaza bloccata in Grecia, non sia presentata dai promotori come la prova del “complotto ebraico”, della capacità della lobby di ricattare e di “dettare le sue condizioni”. La politica per vincere ha bisogno di far passare il messaggio che sono gli sforzi dei militanti, la tenacia e la capacità di articolare un’azione pubblica a permettere il conseguimento di un fine. Se il fine non è raggiunto, in breve se si perde, vuol dire che quella strada politica non funzionava, che si è sottovalutata la forza delle ragioni proposte dall’avversario, che va migliorata la propria comunicazione. In breve che bisogna essere più acuti. Tutte cose in cui è in gioco la capacità di articolare la ragione. Se, sull’onda del disappunto, invece prevalesse la spiegazione della prevalenza delle forze occulte, allora vuol dire che si aveva, anche prima, un rapporto misterico, oscuro, e inquietante con la politica. E che per riprendere e ricominciare daccapo occorre prima risolvere il proprio rapporto “infantile” con la politica.

David Bidussa, storico sociale delle idee