isolamento…

Il tema dell’isolamento di Israele è una costante della storia, che riappare in forme diverse in ogni momento. Negli ultimi tempi, soprattutto nella forma dell’isolamento politico dello Stato d’Israele. Ma è un concetto che affonda le radici nella storia biblica, dall’episodio della lotta di Yaaqov con l’angelo, in cui “Yaaqov rimase solo (levadò)” (Bereshit 32:25) alla “benedizione” di Bil’am che leggeremo questo Shabat: “ecco il popolo risederà isolato (levadad)” (Bemidbar 23:9). La domanda è: è una benedizione o il suo contrario? E’ un vantaggio per Israele essere isolato? E’ cosa di cui bisogna compiacersi, è un conforto, un dato di fatto o qualcosa contro cui lottare? Non c’è una risposta sola a questa domanda, ma prima di rispondere bisogna stare attenti a non fare confusione tra separazione (che è uno dei significati della qedushà) e isolamento.

Riccardo Di Segni, rabbino capo di Roma

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