giustizia…

“…Giudici e funzionari nominerai per te …e giudicheranno il popolo con giustizia…“ (Devarìm, 16; 18). Questo passaggio da un’azione al singolare, lekhà, per te, a una azione al plurale, ci indica come prima di giudicare gli altri ognuno deve farsi giudice di se stesso. La giustizia è possibile se incomincia dentro noi stessi, ancor prima che nelle istituzioni. Quando c’è dicotomia tra vita privata e vita pubblica la giustizia diventa una derisione.

Roberto Della Rocca, rabbino