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Shirat ha-yam…

Nella nostra Parashà è scritta la Shirat ha-yam – la cantica del mare. La Torà sottolinea la differenza tra la cantica degli uomini e quella delle donne, facendoci notare che quella delle donne era molto più allegra. Poiché è scritto: (Shemòt 15, 20) “ … e tutte le donne la seguirono con tamburelli e danze”. Il Midrash (Shemoth Rabbà) ci racconta che anche gli angeli erano desiderosi di elevare una cantica a Dio. Ma il Signore li fermò fino a che i figli d’Israele non ebbero finito. Secondo un’opinione del Midrash questi avrebbero potuto iniziare la loro cantica solo dopo che le donne avessero finito. Ed è per questo che è scritto: “Vattà’an lahem Miriam – Miriam faceva loro ripetere …”. “Lahem” e non “Lahen” con un termine maschile e non femminile per indicare: “A loro gli angeli, e non a loro le donne”, “Shiru la-Hashèm – cantate ad Hashèm”.

David Sciunnach, rabbino