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Iyyar…

La radice del nome del mese di Iyyar è la stessa della parola Or – luce. Secondo un concetto mistico, questo è il mese in cui questa luce – di origine divina – si diffonde distribuendo una speciale provvidenza. Infatti, è proprio nel mese di Iyyar che gli ebrei nel deserto, iniziarono a mangiare la manna. Il nome Iyyar ha il valore numerico della parola rewayàh – abbondanza (221). Tutto ciò, tuttavia, dipende dalla nostra capacità di riconoscerne l’origine divina, come fece Giuseppe quando il Faraone gli chiese di interpretare i sogni delle vacche e delle spighe: “non io, ma il Signore risponderà della pace del Faraone” (Genesi 41:16). L’espressione Elokim ya’anè-D-o risponderà, ha valore numerico 221. Il mese di Iyyar è dunque il mese dell’analisi della nostro personalità per acquisire la consapevolezza necessaria per percepire “la risposta del Signore” e capire quali impedimenti ci siano tra noi e la luce che irradia in questo mese. E’ forse un caso, che nel quinto giorno di Iyyar del 5708, sia nato lo Stato d’Israele? E non è forse plausibile pensare, che alcuni – ancora – debbano comprendere che questo evento sia stato un dono di D-o che aspetta solo di essere riconosciuto? Chodesh Tov e Chag ‘Azmaut sameach a tutti!

Adolfo Locci rabbino capo di Padova