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Israele – Un miracolo e una grande festa

Festa grande ieri pomeriggio a Roma. Nella cornice suggestiva della Villa Miani si è celebrato il 64esimo anniversario della nascita dello Stato di Israele. Accolti dall’ambasciatore d’Israele in Italia Naor Gilon, numerosi i protagonisti della vita politica, culturale e artistica del nostro paese che hanno voluto testimoniare di persona la loro amicizia. “Oggi celebriamo 64 anni di un autentico miracolo” ha affermato l’ambasciatore Gilon, sul palco per i saluti assieme al presidente del Consiglio Mario Monti, al presidente del Senato Renato Schifani e al presidente della Camera Gianfranco Fini. In chiusura di intervento Gilon ha poi formulato un auspicio di pace per tutto il Medio Oriente e ringraziato l’Italia per il notevole impegno profuso in questo senso. La parola è quindi andata a Monti: “Il mio recente viaggio in Israele – ha affermato il premier – ha ulteriormente rafforzato il senso di stima e ammirazione che provo per questo grande Paese cui siamo legati in modo speciale e indissolubile. Sono certo che questo momento potrà rappresentare soltanto l’inizio di una proficua collaborazione che ci porterà lontano”. Monti ha poi voluto ripercorrere la storia dei rapporti tra Italia e Israele soffermandosi tra le altre sulle vicende degli ebrei di San Nicandro Garganico e sulla singolare esperienza dell’ebreo fiorentino Yoel De Malach. “Donato Manduzio e i suoi seguaci – ha spiegato Monti – dicevano che quando si è sicuri di far fiorire il deserto si può avere fiducia nel futuro. Ed è proprio la fiducia nel futuro una delle impressioni più profonde che ho tratto dal mio breve ma intenso e commovente viaggio in Israele”.