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…Shoah

Il Parlamento Europeo ha approvato l’istituzione di una giornata europea in memoria dei Giusti. La giornata è stata fissata per il 6 marzo, data della morte di Moshe Bejvski, il presidente della Commissione dei Giusti in Israele. La giornata è dedicata alla memoria dei giusti di tutti i genocidi, non soltanto della Shoah. Furio Colombo ne Il Fatto di ieri se ne dissocia con decisione, non riesco però a capire su quali motivazioni. Quelle espresse sono un richiamo alla legge che istituisce la Giornata della Memoria, da lui voluta, ma che è ben diversa da quella del 6 marzo, sia per la sua natura europea e non solo italiana, sia per la sua portata generale, non limitata al genocidio degli ebrei. Forse quello che disturba tanto Colombo è il riferimento ai gulag. Perché non si rilegge qualche storia esemplare, di quelli che sono passati sia dal gulag che dal lager, come quella di Margarete Buber Neumann? Non voglio con questo negare le specificità della Shoah, come del resto le specificità di ogni genocidio. Ma Colombo sembra qui interpretare l’unicità della Shoah come un vero e proprio dogma, e il richiamo al gulag come un’adesione al negazionismo. Non capisco, credevo che questa fase della discussione fosse ormai superata.

Anna Foa, storica