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…Grillo

Così, è giunta anche la sparata antisemita di Beppe Grillo. Sergio Della Pergola la presagiva in un articolo su “Pagine Ebraiche” di un paio di mesi fa. Non dico anti-israeliana di proposito, per tutte le ragioni che sappiamo, a cominciare dai medesimi stereotipi che vengono applicati con incredibile precisione agli occhi degli ebrei, senza alcun nesso agli occhi di altri. In ogni caso, lasciando perdere la sensibilità dell’Occidente nei confronti della psicologia ebraica, perlomeno Grillo avrebbe potuto dimostrare empatia nei confronti delle persone, molte delle quali giovanissime, massacrate nell’estate 2009. Forse sua moglie manca da un po’ dal Pease d’origine ed i suoi amici e parenti iraniani erano troppo intenti a guardare alla televisione le vicende israelo-palestinesi, piuttosto che volgere lo sguardo fuori dalla propria finestra. E meno male che Grillo rivendicava di aver occupato in Italia il posto che in altri Paesi è riempito dai fascisti. Troppo occupato, forse.

Davide Assael, ricercatore