Olimpiadi – Il Coni ricorderà le vittime di Monaco ’72

Sono molto soddisfatto e orgoglioso di essere rappresentato da persone come il presidente Petrucci. È una lettera bellissima che esprime vicinanza, condivisione di ideali, spirito olimpico e sono pronto a mettermi a disposizione”. Vittorio Pavoncello, consigliere dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e presidente del Maccabi Italia, commenta così la lettera di risposta appena inviatagli dal presidente del Coni Gianni Petrucci a proposito della sua richiesta di impegno da parte dello sport italiano affinché, alle prossime Olimpiadi di Londra, siano ricordate in forma solenne le undici vittime israeliane cadute sotto il fuoco del terrorismo palestinese ai Giochi di Monaco. Una richiesta che è stata immediatamente accolta con la speranza, a partire da quei tragici fatti, dalla condivisione di un crimine che deve essere necessariamente avvertito come tale da tutta l’umanità senza confini di nazionalità, cultura e religione, di scrivere assieme nuove pagine “di sport e di pace”. “Caro presidente Pavoncello – scrive Petrucci – ricordare e commemorare gli undici membri israeliani della famiglia olimpica che persero la vita a seguito dell’attacco terroristico al Villaggio Olimpico di Monaco ’72 è un dovere dello sport italiano che sarà a Londra a difendere il tricolore ma anche i valori universali degli ideali olimpici”. Il 6 agosto la delegazione azzurra sarà così presente alla cerimonia ufficiale organizzata dal Comitato israeliano al Guildhall, prestigiosa sede di rappresentanza della municipalità londinese, alla presenza tra gli altri del presidente del CIO Jacques Rogge. È poi in fase di definizione un ulteriore omaggio in forma ‘privata’. Le ipotesi sono due: accompagnare una rappresentanza di atleti, tecnici e dirigenti alla sinagoga di Londra oppure far visita, negli uffici del Villaggio Olimpico, ai compagni d’avventura a cinque cerchi della federazione israeliana.

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