…scudetti

Giochi Olimpici di Londra non sono stati i più clamorosi per gli effetti speciali o i più memorabili per i risultati sportivi, ma verranno ricordati come una buona edizione, ben organizzata, interessante, ricca di veri confronti fra molti bravi atleti ditante nazioni. Israele non fa parte degli 85 paesi che hanno vinto almeno una medaglia – astinenza che non si verificava dal 1988. Se questo indichi una certa insufficienza dei programmi di educazione fisica nelle scuole dove cominciano a rivelarsi i giovani talenti è motivo di un’analisi che speriamo ci sarà. Ma è anche alla qualità della classe dirigente federale e allo spessore dei programmi di incentivi pubblici (e magari anche privati) agli atleti eccellenti che bisognerà guardare se si vorrà migliorare le future prestazioni complessive dello sport israeliano. L’Italia con le sue 28 medaglie può invece ritenersi ben soddisfatta da una prestazione di squadra con qualche delusione ma anche molti momenti di gioia dietro i quali è emersa evidente una preparazione altamente professionale e un carattere ammirevole da parte degli atleti in campo. Dell’Italia vista a Londra noi vogliamo ricordare in particolare una piccola immagine inedita, non sappiamo se studiata o casuale: quello scudetto sulle tute degli azzurri che sembrava tanto un piccolo candelabro a sei braccia, quasi una menorah.

Sergio Della Pergola, Università Ebraica di Gerusalemme

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