moked/מוקד

il portale dell'ebraismo italiano

L’Ame in campo per la prevenzione

La gente si mette in coda fin dal mattino: i medici fanno cose semplici, misurano la pressione, prendono il peso, monitorano, con un piccolo prelievo di sangue, il livello del colesterolo e dei trigliceridi. Piccoli accorgimenti che possono rivelarsi però fondamentali per salvaguardare la salute, addirittura la vita, prevenendo le patologie cardiovascolari, che rappresentano la prima causa di morte nei paesi occidentali. È proprio questa la ragione per cui l’Associazione medica ebraica ha deciso, insieme a Teva, azienda israeliana leader mondiale dell’industria farmaceutica, di promuovere un gazebo in Piazzale Bande Nere, che offre ai milanesi la possibilità di un controllo gratuito, come spiega Luciano Bassani, presidente dell’Ame milanese. “Quello di andare sul territorio e offrire servizi alla città è uno dei nostri obiettivi più importanti – racconta il fisiatra – Siamo particolarmente soddisfatti di farlo con Teva, anche per avere l’occasione di mostrare al pubblico un aspetto poco conosciuto di Israele, l’eccellenza nella sanità”.
“Nel caso delle malattie cardiovascolari, la prevenzione è essenziale perché sono patologie silenti fino al momento della loro esplosione improvvisa” spiega il cardiologo Maurizio Turiel, primario all’Istituto ortopedico Galeazzi, al gazebo insieme a Giorgio Mortara, presidente dell’Ame Italia e a tre infermieri. “Questa iniziativa era già stata proposta a Roma lo scorso anno – sottolinea il dottor Mortara – Il fatto che venga realizzata anche a Milano è significativo. L’accordo che abbiamo da poco rinnovato con Teva ha dei risvolti importanti. Ci consente di offrire delle borse di studio per portare alcuni studenti di medicina a partecipare in dicembre alla World Fellowship International Conference dell’Israel Medical Association”.
A portare il suo saluto al gazebo anche l’assessore regionale alla Sanità Luciano Bresciani.
Nel frattempo la coda si riforma e i primi pazienti si allontanano con una carta del rischio cardiovascolare che traccia una previsione per i successivi dieci anni e qualche consiglio per uno stile di vita più sano. La prevenzione comincia così.

Rossella Tercatin – twitter @rtercatinmoked