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Melamed – Rav Sacks: Educare, far crescere, tutelare il futuro

Intervenendo a Londra alla Camera dei Lord sul tema Sviluppo infantile e benessere nazionale nel Regno Unito, il rabbino capo del Commonwealth rav lord Jonathan Sacks ha pronunciato il seguente discorso:

Miei Lord, vi ringrazio per avere voluto questo dibattito importante e tempestivo.
Dico tempestivo perché nelle ultime settimane sono state spese molte parole sull’espressione “one nation”, una nazione.
Miei Lord, in mezzo secolo siamo diventati due nazioni, composte da coloro che da bambini hanno avuto, e da coloro che non hanno avuto il dono di crescere in un nucleo familiare stabile e pieno di amore, con i due genitori che li hanno fatti nascere.
Coloro che non hanno avuto questo dono secondo numerose ricerche saranno svantaggiati in diverse maniere. In media essi andranno meno bene a scuola. Avranno meno possibilità di frequentare l’università. È meno probabile che trovino e che mantengano un lavoro stabile. Saranno meno benestanti. È meno probabile che riescano ad avere una relazione stabile. Saranno più predisposti alla depressione e alle sindromi ad essa collegate. Potrebbero anche essere meno in buona salute. E tutto questo senza che abbiano la minima colpa, solo a causa delle circostanze in cui hanno vissuto durante la prima infanzia.
Ne risulta che si sta approfondendo il divario sociale fra due culture, in una delle quali i bambini stanno crescendo senza il supporto e la presenza dei loro padri naturali, e spesso senza un modello maschile positivo. Corrono il rischio di venire deprivati delle abitudini del cuore – la sicurezza e l’autostima, la disciplina e la moderazione – di cui avranno bisogno per affrontare con tranquillità le sfide di un mondo in continua evoluzione. A troppi dei nostri bambini è stata rubata la speranza.
La profondità di questo divario è stata nascosta alla pubblica attenzione per il desiderio, perfettamente onorevole, di non dare l’impressione di giudicare; di non condannare una qualsiasi libera scelta di vita e di non aggiungere peso ad una situazione già enormemente difficile come quella di essere genitori single. Miei Lord, rispetto questi scrupoli. Ma nelle ultime settimane abbiamo visto come un altrettanto onorevole desiderio di non offendere alcuna sensibilità abbia permesso di sfruttare spietatamente delle ragazzine a Rochdale. C’è un prezzo da pagare per il silenzio, e a pagare sono di solito i bambini.
Miei Lord, non possiamo cambiare il passato. Ma possiamo cambiare il futuro. Molti anni fa mentre partecipavo alla produzione di un documentario televisivo sullo stato delle famiglie in Gran Bretagna, ho scoperto il lavoro di un logopedista che insegnava a bambini di cinque anni e alle loro famiglie una serie di competenze – la capacità di ascoltare, di risolvere i problemi, di lodare, negoziare e stringere contratti. Lo scopo era di aiutare a curare la balbuzie dei bambini ma una dopo l’altra le famiglie mi dicevano come quel lavoro li avesse aiutati a salvare i loro matrimoni.
Mi sono improvvisamente reso conto di come competenze che si possono insegnare senza difficoltà possano cambiare la capacità dei giovani di creare e mantenere delle relazioni e mi chiedo perché non abbiamo studiato la possibilità di inserirle nel curriculum (di studi). Non sono competenze cognitive. Non implicano nessun giudizio. Vengono apprese giocando. Portano a delle trasformazioni e sono divertenti.
Miei Lord, la nostra società ha il dovere di far sì che i bambini abbiano le migliori possibilità di successo che possiamo loro offrire e questo significa che dobbiamo fare tutto il possibile, specialmente attraverso il sistema educativo, per insegnare loro fin dalla più tenera età possibile le competenze e la sensibilità che li aiuterà a diventare genitori amorevoli e responsabili. Vorrei sollecitare il governo a prendere in considerazione modi nuovi e creativi di fare semplicemente questo.

(Versione italiana di Ada Treves)