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Germania, una nuova legge riafferma il diritto alla Milà

Una legge che riafferma la totale legittimità della circoncisione, dopo che alcuni mesi fa il Tribunale di Colonia l’aveva considerata una potenziale lesione personale inflitta a un minore e dunque un atto sanzionabile, è stata approvata dal Parlamento tedesco.
La legge è stata approvata con 434 voti a favore, 100 contrari e 46 astenuti. I bambini dovranno essere circoncisi da personale specificamente addestrato (se la circoncisione dovese essere praticata su bambini che abbiano già compiuto i sei mesi si dovrà trattare necessariamente di personale medico) e viene richiesto il consenso di entrambi i genitori.
La sentenza di Colonia, emanata in seguito al caso di un bambino musulmano di quattro anni che aveva sofferto complicazioni in seguito alla circoncisione, aveva provocato un effetto domino: moltissimi gli ospedali che avevano proibito la pratica (incluso l’Ospedale ebraico di Berlino, che era stato costretto a sospendere le milot dei bambini e dove la nuova legge è stata accolta con grande sollievo), suscitando reazioni sdegnate in tutto il mondo, compresa in Turchia, paese da cui provengono circa quattro milioni di cittadini o residenti tedeschi.
Tra i contrari un gruppo di parlamentari che aveva presentato come proposta alternativa una legge che consentisse la circoncisione solo dopo i 14 anni di età, e previo assenso del ragazzo.
Prima del voto, il ministro della Giustizia Sabine Leutheusser-Schnarrenberger aveva sottolineato la crucialità del momento “Non c’è nessun paese al mondo in cui la circoncisione maschile sia considerata un crimine. Con questa legge il governo tedesco metterà in chiaro che ebrei e musulmani in Germania sono i benvenuti”. Infatti, a differenza di quanto avviene negli Stati Uniti, fa notare il New York Times, in Europa la circoncisione non è diffusa fra la popolazione generale. “Pochissimi deputati sono di religione ebraica o islamica – ha spiegato al quotidiano newyorkese Aydan Ozoguz, parlamentare di origine turca – Senza questa legge c’era un rischio concreto di marginalizzazione di queste minoranze”.
Il presidente del Congresso ebraico europeo Moshe Kantor ha espresso soddisfazione per l’esito della vicenda. “Questo voto e il grande impegno dimostrato per proteggere la parte più fondamentale della religione ebraica è un forte messaggio alla nostra comunità affinché la vita ebraica in Germania possa continuare e prosperare”.
Anche la Conferenza episcopale tedesca ha commentato positivamente la decisione del Parlamento, esprimendo la speranza che la legge possa contribuire a salvaguardare la libertà religiosa in Germania.