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semplificazioni…

Che la vocazione alla dissonanza, alla differenza ed alla dissidenza debba essere segno di estremismo ebraico, come suggeriscono il titolo e l’occhiello dell’elzeviro di oggi di Sergio Luzzatto su Il Sole 24 ore, è tutto da dimostrare. Così come la successiva svolta dogmatica e conservatrice dell’ebraismo, che avrebbe a che fare – secondo Luzzatto che si riferisce ad un libro di Enzo Traverso – con la fondazione dello stato di Israele. L’ebraismo moderno, tanto in prospettiva sincronica che diacronica, mi sembra un fenomeno assai più articolato di quanto non appaia dall’articolo. Le semplificazioni, anche quando pretendono di rispondere ad altre semplificazioni, non servono mai; men che meno in tempi complessi come quelli che stiamo vivendo.

Benedetto Carucci Viterbi, rabbino

(3 febbraio 2013)