Venezia – Calimani verso la presidenza

Designato il nuovo Consiglio della Comunità ebraica di Venezia. Risultato eletti, in ordine di preferenze ottenute, Corrado Calimani, Riccardo Calimani, Marcella Ansaldi, Tally Ruth Elhyani, Mario Gesuà Sive Salvadori, Luciano Silva e Barbara Bottecchia. Non eletti, tra i candidati, Gaia Ravà, Claude Schiaky Menaschè, Dan Levi, Sandra Cherido e Sandra Levis.
Affluenza cospicua nella mattinata, intorno al 35 per cento degli aventi diritto. Molti infatti si sono recati presto alle urne per poter poi raggiungere Trieste in tempo per il funerale di Andrea Mariani z.l. Un lutto che ha colpito l’intera kehillah veneziana.
Percentuale di votanti complessiva che si attesta al 56,6 per cento contro il 45,3 per cento delle precedenti elezioni. L’ipotesi più accreditata è che, con questa configurazione del Consiglio, si vada verso l’elezione a presidente di Riccardo Calimani, scrittore e storico di fama, console onorario svizzero, attuale presidente della Fondazione nazionale Museo dell’Ebraismo e della Shoah di Ferrara.
Dopo l’esempio negativo della scorsa tornata, cui si presentarono appena otto candidati su sette eleggibili, quest’anno il numero – dodici – è stato senz’altro più significativo.
“Il fatto che ci siano più candidati dello stretto necessario – afferma il presidente dimissionario, Amos Luzzatto – può essere un segno positivo di cointeressamento all’avvenire della Comunità da parte di una estesa componente dei suoi iscritti. Può essere d’altro canto negativa la presenza di gruppi differenti nell’analizzare e nel proporre soluzioni per le attività future della Comunità stessa, ma di certo lo sforzo di tutti è da considerarsi positivo anche alla luce di eventuali progetti non ancora presentati esplicitamente fino a questo momento”.

mc

(4 marzo 2013)

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