emunah…

“Ha spiegato Rabbì Simlai: seicentotredici precetti sono stati detti a Mosè…..è venuto Habaquq e li ha fissati in uno, come è detto ‘Ed il giusto vivrà grazie alla sua fede’ (Habaquq 2, 4)” (Talmud Babilonese, Maqqot 24a). Spiega in proposito Rabbi Simha Zissel di Kelm che quando una persona raggiunge la emunah, la fede, ha raggiunto tutto: l’osservanza dei precetti, insieme ai caratteri positivi dell’uomo, hanno in effetti fondamento nella emunah. Custodire la pratica dimenticando che Israel maaminm benè maaminim hem – gli ebrei sono credenti discendenti di credenti – rischia di farci scivolare verso la prassolatria.

Benedetto Carucci Viterbi, rabbino

(30 giugno 2013)