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Melamed – Scuola, Roma guarda a Israele

Dialogare tra realtà diverse, conoscersi, stringere amicizie. Un’iniziativa che vede la scuola come anello di congiunzione tra Israele e Italia. Al centro del gemellaggio la scuola secondaria Angelo Sacerdoti e l’israeliana Kfar Adumim che ieri, in un incontro virtuale su skype, hanno suggellato la propria amicizia. “Un’idea nata dal preside rav Benedetto Carucci Viterbi”, spiega Luisa Bazevi, morah (maestra) della Sacerdoti, che ha seguito lo sviluppo del progetto. Per un’ora i ragazzi della seconda media della scuola ebraica della Capitale hanno parlato, cantato, si sono conosciuti con i coetanei israeliani. “Ciascuna classe – racconta Bazevi – ha realizzato dei video in cui si presentava la scuola, gli studenti, la propria realtà. Il preside rav Carucci ha raccontato come i canti, tra Italia e Israele, siano praticamente identici ed è intervenuto anche il rabbino della scuola israeliana. Hanno partecipato 25 bambini per classe e ciascuno all’inizio, in ebraico, ha fatto una brevissima presentazione personale”. Un modo per stringere un legame tra giovani, per capire differenze e somiglianze con il supporto educativo della scuola. Ad esempio, ciascuna classe aveva il compito di portare un elenco dei propri eroi: chi il padre, la madre, il dottore, le risposte hanno fatto emergere i punti di riferimento comune tra i ragazzi italiani e quelli israeliani. Poi insieme hanno cantato i canti di Chanukkah e l’Hatikva, “un momento molto bello ed emozionate”, afferma shaliach Gilad Peled, referente di Masa Italia. “Abbiamo scelto la classe più adatta per questa iniziativa – spiega ancora Bazevi – per età e livello di ebraico. I ragazzi ieri erano molto contenti ed emozionati. Si sono sentiti coinvolti e ora stiamo progettando di creare un blog interno i cui gli studenti delle due scuole possano dialogare, scambiarsi messaggi, foto. Un luogo protetto per fare amicizia e conoscersi”.

(27 novembre 2013)