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consapevolezza…

“Affinché racconti alle orecchie di tuo figlio e del figlio di tuo figlio, come Mi sono preso gioco dell’Egitto e i Miei segni che ho operato in loro, e riconoscerete che Io sono il Signore” (Shemòt 10, 2). Rabbì Yeoshua di Ostroba, autore del libro Toledòt Adam, lega l’inizio di questo verso “Affinché racconti alle orecchie di tuo figlio e del figlio di tuo figlio” con ciò che è scritto alla fine “e riconoscerete che Io sono il Signore”. In base alle sue parole, possiamo trarre come insegnamento che se riusciamo a imprimere nel cuore dei nostri figli e nelle generazioni future una consapevolezza della grandezza di Dio in questo mondo, saliremo anche noi di livello spirituale e nella Yediàt ha-Shem – consapevolezza della presenza di Dio, e si adempirà quindi in noi “e riconoscerete che Io sono il Signore”.

David Sciunnach, rabbino

(1 gennaio 2014)