dispute…

“Ogni disputa che avviene per fini onesti finisce per mantenersi; non così invece delle discussioni che non avvengono per onesti fini”. Così traduceva rav Menachem Emanuele Artom, oltre venti anni fa, una famosa mishnà dei Pirkè Avot: rendendo l’espressione ebraica leshem shamaim, letteralmente “in nome del cielo”, con “fini onesti”. Il tempo, e la correttezza dei contendenti, ci dirà se le dispute di questi giorni sono per onesti fini. Se in futuro saranno ancora sulla scena comunitaria, sarà paradossale segno della loro onestà. Se cadranno nel dimenticatoio, sarà testimonianza del loro essere una riproduzione della contestazione di Korach a Mosè ed Aron: una disputa per il potere.

Benedetto Carucci Viterbi, rabbino

(19 gennaio 2014)