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Cdec – Web, nuove frontiere di conoscenza

cdecNuove frontiere per la condivisione della conoscenza. La Fondazione Centro di documentazione ebraica contemporanea presenta oggi un progetto che lancia l’istituto di ricerca verso un nuovo livello di fruibilità delle proprie ricchissime banche dati che prefigura non soltanto importanti vantaggi per gli studiosi ma la possibilità di dare vita a ulteriori collaborazioni a livello europeo e globale. Chiave fondamentale della novità il sistema dei Linked Open Data, una modalità di pubblicazione dei dati che consente il dialogo fra tutti gli archivi che la prescelgono (tra quelli che in Italia hanno già pubblicato, integralmente o in parte, i loro dati in formato LOD vi sono l’Archivio storico della Camera dei Deputati, l’Archivio Centrale dello Stato, la Biblioteca nazionale di Firenze). Nella pratica, questo significa per esempio che le informazioni sui nomi della Shoah italiana contenute nell’archivio del Cdec, potranno essere incrociate con quelle sulle stesse persone contenute nell’archivio di un’altra istituzione. Proprio la prima esperienza di allineamento dei dati del Cdec con le notizie sugli ebrei stranieri internati in Italia in possesso dell’Archivio di Stato è oggetto della presentazione programmata nel corso del convegno “Linked Open Data: where are we?” in corso a Roma nella sede centrale dell’Archivio di Stato, con l’intervento di Laura Brazzo del Cdec e Silvia Mazzini di Regesta, piattaforma informatica specializzata in questo tipo di attività.
“Il presupposto è comprendere come oggi non sia spesso più sufficiente la pubblicazione dei nostri documenti. E’ necessario mettere a confronto i nostri dati con quelli di altri istituti, superare il rischio di autoreferenzialità – spiega Brazzo – Questo tipo di lavoro consente il raggiungimento di due obiettivi. Sul piano dell’operato del Cdec consente di arrivare a un’unità virtuale dei nostri diversi archivi, fotografici, documentali, in modo da trovare tutto ciò che abbiamo su una persona o un fatto con un’unica ricerca. Dal punto di vista dei rapporti con l’esterno, il sistema dà alle nostre banche dati la possibilità di dialogare con le altre e creare nuove applicazioni e funzionalità”.
Le novità legate alla modalità di pubblicazione dei Link Open Data sono da inquadrare nell’ambito del grande progetto di digitalizzazione dei preziosi archivi del Cdec, partito alla fine del 2012. “Queste sono le nuove sfide aperte da internet, per rendere più ricche e più semplici da utilizzare le informazioni che esistono – ricorda il direttore del Cdec Michele Sarfatti – Già una decina di anni fa iniziammo a digitalizzare il contenuto cartaceo dei nostri fondi, allo scopo di preservarlo. Oggi l’orizzonte è quello di costituire banche dati che dialoghino tra loro per una nuova prospettiva di conoscenza” (nell’immagine la biblioteca del Cdec durante una visita della redazione di Pagine Ebraiche).

(21 febbraio 2014)