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Qui Milano – L’evento della Fondazione scuola. John Elkann: Educazione e futuro. Queste le nostre responsabilità

ishot-449Ritrovarsi in nome della scuola ebraica. Adesioni importanti per il Gala di raccolta fondi organizzato stasera dalla Fondazione Scuola della Comunità ebraica di Milano, dall’ospite d’onore, il presidente Fiat John Elkann, al nuovo ministro dell’Istruzione Stefania Giannini. Un appuntamento divenuto ormai tradizionale, che rappresenta un’occasione per fare il punto sul futuro dell’istituto comunitario, e sul suo valore, non solo per la vita ebraica italiana, ma per l’intera società.

“La Fondazione Scuola non lavora per se stessa: lavora per la collettività scolastica – tiene a sottolineare il presidente Marco Grego – Vogliamo far vedere una Comunità unita intorno alla sua scuola. La scuola è il centro della nostra vita comunitaria, ma è in una situazione sempre più critica, per ragioni demografiche ed economiche. Questa cena è l’evento durante il quale possiamo mettere in luce quanto di bello viene fatto ogni giorno nelle aule di via Sally Mayer, ma anche quanto di ancora più bello si potrebbe fare con l’aiuto di tutti”.

La scelta di Elkann, spiega ancora Grego, dipende in particolare dal suo impegno nella Fondazione Giovanni Agnelli, che si occupa di realtà scolastica, in Italia e all’Estero. “Qualche anno fa ha anche stilato una classifica delle scuole italiane che vedeva la nostra in una posizione non vantaggiosa, per via di un errore metodologico: poiché la qualità di un istituto superiore veniva valutata sulla base del numero di studenti che si iscrivevano a una università italiana, la nostra, che è naturalmente aperta verso l’estero, veniva penalizzata. La sua presenza è l’occasione per mostrare loro l’altissimo livello formativo della scuola della Comunità ebraica, oltre che un’opportunità di scambio e formazione per tutti noi”.

Con la raccolta dello scorso anno (nell’immagine un momento dell’evento), sono stati finanziate oltre 40 borse di studio, progetti didattici, migliorie dell’edificio. Ma tanto come ribadisce Grego è ancora da fare. Tenendo sempre a mente il valore che l’esperienza che l’istituto incarna, una scuola “che è a tutti gli effetti la scuola pubblica della Comunità, con i curricula formativi dello Stato, senza limiti di censo, con un sostegno ai ragazzi con disturbi dell’apprendimento o con disabilità che non ha eguali”. Un luogo insomma in cui per formare i cittadini di domani.

Rossella Tercatin @rtercatinmoked

(18 marzo 2014)