La cultura ebraica per i ragazzi

mejn alef bejsMentre tutto il mondo dell’editoria per bambini e ragazzi si prepara a convergere su Bologna, centinaia di copie dell’ultimo numero di Pagine Ebraiche e di DafDaf sono già state consegnate, e l’organizzazione della Children’s Book Fair le renderà disponibili durante tutta la manifestazione. La collaborazione fra la redazione del portale dell’ebraismo italiano, con le sue testate, e il grande evento dedicato a un settore così importante dell’editoria diventa sempre più stretta, e ne sono derivati, quest’anno, diversi incontri che vanno a costituire – grazie all’interesse e alla sensibilità mostrate dalle responsabili della fiera, che a loro volta hanno organizzato diversi appuntamenti e laboratori sul tema – un programma specifico, La cultura ebraica per ragazzi.
Il primo appuntamento sarà domenica mattina nell’ambito della grande libreria internazionale Non ditelo ai grandi, al padiglione 33, che torna dopo molti anni ad aprire al pubblico le porte della Bologna Children’s Book Fair. Alle 11 si inaugura la mostra Children’s Story,i disegni dei bambini dal ghetto di Terezin, frutto di una collaborazione fra i Musei Ebraici di Bologna e di Praga, nella quale è stata organizzata una visita guidata a cura della redazione, che in quell’occasione presenterà anche tutti gli incontri della sezione dedicata alla cultura e ai libri della minoranza ebraica. Il secondo appuntamento organizzato da Pagine Ebraiche e DafDaf sarà la presentazione di Una stella tranquilla, il graphic novel di Pietro Scarnera pubblicato da Comma 22 il cui sottotitolo è Ritratto sentimentale di Primo Levi, di cui la redazione discuterà con l’autore e con Emilio Varrà, uno degli organizzatori del festival internazionale del fumetto che si tiene ogni anno in città, BilBOlBul.
Sempre dedicati alla cultura ebraica per ragazzi, nella giornata di domenica si terranno anche alcuni laboratori per bambini, e la presentazione di Bruno, il bambino che imparò a volare il racconto (pubblicato da Orecchio Acerbo) dedicato a Bruno Schultz, scritto da Nadia Terranova e illustrato dall’israeliana Ofra Amit. Verrà anche presentato il libro polacco Mejn Alef Bejs, un alfabetiere ebraico dalle risonanze yiddish che ha vinto il prestigioso BolognaRagazzi Award nella categoria “Non Fiction”: la giuria lo ha descritto come “prodotto in maniera sbalorditiva, immagini straordinariamente vigorose eseguite in uno stile che ricorda la xilografia. Un lavoro singolare, sapiente dal punto di vista della grafica, che risulta moderno e tradizionale al contempo”.
Lunedì pomeriggio sarà invece la volta della cultura israeliana: Orit Bergman, illustratrice e scrittrice, e Orna Granot, curatrice della sezione dedicata al libro illustrato per l’infanzia dell’Israel Museum di Gerusalemme si alterneranno allo stand di Israele, prima dell’inaugurazione, al Museo Ebraico, della mostra Balene e capelli blu. La fantasia illustrativa di Israele.
Martedì la redazione di Pagine Ebraiche ha invece organizzato una tavola rotonda nell’ambito dei padiglioni riservati ai professionisti dei libri per bambini e ragazzi, dedicato alla conoscenza della Bibbia secondo la tradizione ebraica, dal titolo La lettura infinita.

Ada Treves twitter @atrevesmoked

(21 marzo 2014)

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