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Ticketless – Perché credono

cavaglionEnnio Flaiano a Tel Aviv nel 1967 si trovò benissimo e non si sentì un marziano come gli capitava di sentirsi a Roma. Era stupefatto all’idea che nei ministeri in Israele non vi fossero uscieri. L’ufficio del ministro dovevi trovartelo da solo. In questi giorni ho ritrovato un suo formidabile aforisma, che non ha perso di attualità: “Gli ebrei credono non perché è assurdo, ma perché è evidente”. “Di assurdo”, commentava il satiro, “in Medio Oriente non c’è che questa imbarazzante situazione di un popolo di 100 milioni di abitanti circondato da due milioni e mezzo di ebrei”.

Alberto Cavaglion

(13 agosto 2014)