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…vendetta

Si fa un gran parlare di vendetta sui giornali di ieri a proposito dell’assassinio dei due agenti di polizia di New York. Il termine, credo usato dallo stesso assassino, è però improprio. Perchè vendetta vuol dire, strettamente parlando, colpire colui che si considera colpevole di qualcosa o i suoi famigliari. Vendetta implica così, quando non sia esercitata sul diretto interessato, una concezione di clan. Si colpiscono coloro che sono legati da un rapporto di sangue con colui di cui ci si deve vendicare. Ma se ad essere colpiti sono indistintamente degli innocenti, più che di vendetta potremmo parlare di rappresaglia. Vendetta e rappresaglia sono comunque due termini che si oppongono ambedue all’unico che in questi casi si possa e si debba invocare, giustizia.

Anna Foa, storica

(22 dicembre 2014)