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Dureghello, prima donna a guidare gli ebrei romani

rassegnaAssessore uscente alle scuole, 48 anni, Ruth Dureghello è il nuovo presidente della Comunità ebraica romana, prima donna nella storia chiamata a ricoprire questo incarico. Leader della lista “Per Israele”, Dureghello si candida a guidare un governo unitario sostenuto anche dalle altre formazioni protagoniste al voto (in ordine di preferenze ottenute nell’urna “Israele siamo noi”, guidata da Fiamma Nirenstein; “Menorah”, guidata da Maurizio Tagliacozzo; “Binah”, guidata da Claudia Fellus). Ad aprire la riunione del nuovo Consiglio comunitario che l’ha designata (con larghissimo consenso) alla presidenza un applaudito appello all’unità formulato dal rabbino capo Riccardo Di Segni.
“Voglio dire una cosa con chiarezza: è arrivato il momento di mettere da parte ogni rivalità e di lavorare insieme per il bene della Comunità” le prime parole pronunciate da Dureghello.

“Vedo nei confronti dei profughi la stessa indifferenza che circondava la deportazione degli ebrei proprio da qui, dalla Centrale. Bisogna fermarsi, e avere il coraggio di guardarli in faccia i perseguitati di oggi”. Lo ha affermato la Testimone della Shoah Liliana Segre, intervenendo ieri alla “lezione morale contro l’indifferenza” organizzata al Memoriale milanese della Shoah (dove è accolto un gruppo di profughi, che vi trascorre la notte). Le sue parole sono riportate da Repubblica Milano.

Cos’hanno in comune Algeria, Bangladesh, Cina, Congo, Costa d’Avorio, Cuba, Etiopia, Gabon, Indonesia, Kazakistan, Kenya, Maldive, Marocco, Nigeria, Pakistan, Qatar, Russia, Arabia Saudita, Sierra Leone, Emirati Arabi Uniti, Venezuela e Vietnam? Una poltrona in prima fila al Consiglio dei diritti umani dell’Onu sulle rive del lago di Ginevra. “Sono loro – denuncia il Foglio – dittature o ‘stati parzialmente liberi’, forti di una maggioranza di 27 membri su 45, ad aver dato mandato alla commissione di Mary McGowan Davis di accusare Israele di crimini di guerra”.

La situazione della popolazione di Gaza sembra intanto migliorare, frutto della mediazione che sarebbe in corso tra Israele e Hamas (anche se proprio dalla Striscia sono partiti più volte razzi e ordigni verso lo Stato ebraico, l’ultimo lancio appena poche ore fa). “È vero – scrive Repubblica – a Gaza non si spara più. Non c’è un accordo firmato e nessun impegno scritto, ma solo la volontà di affrontare le questioni umanitarie ed evitare un altro drammatico scontro armato”.

“Non permetteremo a nessuno di farsi giustizia da solo e di ostacolare i militari di Israele che compiono il loro dovere”. Sono parole del primo ministro Benjamin Netanyahu, che ha così commentato l’attacco di alcuni drusi israeliani a un’ambulanza militare che trasportava due combattenti siriani feriti nella vicina guerra civile, “uccidendone uno e lasciando in gravissime condizioni l’altro” (Avvenire).
I curdi del Ypg che, dopo aver strappato Tel Abyad dalle mani dei jihadisti hanno conquistato Ain Issa, si troverebbero intanto a pochi chilometri da Raqqa, la cosiddetta capitale del Califfato in Siria (Repubblica).

Nuovi terrificanti video di esecuzioni sono stati diffusi dall’Isis: i jihadisti hanno infatti giustiziato cinque prigionieri, vestiti con la solita tuta arancione, calandoli prigionieri di una gabbia in uno stagno. Telecamere sott’acqua, spiega il Corriere, “hanno confermato che l’esecuzione è andata in porto e che sono tutti annegati”.

L’europarlamentare della Lega Nord Mario Borghezio risarcirà le associazioni rom che si erano costituite parti civili nel processo in cui è imputato per discriminazione razziale e diffamazione aggravata dalla finalità di odio razziale ed etnico, per alcune frasi pronunciate dallo stesso ai microfoni de La Zanzara. Oggetto dei suoi attacchi, ricorda Libero, anche la presidente della Camera Laura Boldrini.

Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked

(24 giugno 2015)