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Torino – Comunità, cosa sta cambiando

giustoÈ “Piccole Comunità crescono. Ieri, oggi, domani” il titolo del convegno organizzato a Torino domenica 29 novembre da Anavim, associazione culturale fondata nel 2011. Una giornata di approfondimento e discussione (in programma nel centro sociale) dedicata alle trasformazioni in corso nelle istituzioni ebraiche, con un occhio attento a come i cambiamenti in atto nel mondo spingano le comunità ad adeguarsi. Mutamenti che si susseguono a ritmo frenetico, una situazione internazionale complessa e non sempre facile da decodificare, le trasformazioni del mondo dell’informazione e delle comunicazioni sono tutti elementi che chi guida le comunità deve aver ben presente, e tenere in considerazione. La vitalità e la capacità di adattamento delle instituzioni ebraiche sono grandi, pur di fronte a un calo netto del numero degli iscritti, ma nonostante gli obiettivi non siano cambiati spesso ad essere diversi sono gli strumenti e le strategie. Per tutti questi motivi Anavim ha deciso di indagare la situazione attuale, concentrandosi su una possibilità di confronto e dialogo interno alle comunità, tralasciando volutamente tutto quello che ha a che fare con i rapporti col mondo esterno. La prima parte della giornata, che si intitola “Da ieri ad oggi… Uno sguardo d’insieme: dalle Comunità del passato all’attuale situazione dell’ebraismo italiano” sarà moderata da Giuseppe Di Chio e vedrà la partecipazione dello storico Gadi Luzzatto Voghera, del giurista e vicepresidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Giulio Disegni, dell’assessore UCEI al Bilancio e all’Otto per Mille Noemi Di Segni e di Enzo Campelli, il sociologo che ha negli scorsi anni portato avanti una grande analisi sociodemografica sugli ebrei italiani, commissionata dalla stessa UCEI e i cui risultati sono sfociati nella pubblicazione di “Comunità va cercando, ch’è sì cara” per i tipi di Franco Angeli. L’obiettivo è quindi quello di capire come si disegna oggi la realtà di alcune piccole e medie Comunità, sia nella prospettiva delle trasformazioni storiche così come nelle implicazioni giuridiche, nei rapporti con le istituzioni locali e nazionali nazionale e nell’aspetto demografico.
Nella seconda parte della giornata saranno i rabbini e i presidenti di comunità a interrogarsi su alcune questioni fondamentali per la vita stessa delle comunità, dalla necessità degli iscritti di veder garantita la possibilità di mangiare casher alle occasioni di studio e approfondimento, dall’istruzione scolastica al funzionamento della sinagoga. A pratire dal presidente della Comunità di Torino, Dario Disegni, che nella sessione del pomeriggio – moderata da Shemuel Lampronti – dialogherà con i presidenti delle Comunità ebraiche di Bologna, Daniele De Paz e Livorno, Vittorio Mosseri. Nella stessa sessione, per approfondire le questioni in campo dai diversi punti di vista, sono previsti gli interventi del rabbino capo di Torino, rav Ariel Di Porto insieme a rav Beniamino Goldstein e rav Giuseppe Momigliano, rabbini capo rispettivamente di Modena e Genova. Il tema della sessione, “…Da oggi a domani. Alcune realtà significative: quali strategie e quali interventi per Comunità più consapevoli?” intende portare l’attenzione sulle strategie utili a coinvolgere i più giovani, così come alla necessità di mantenere i contatti, e far partecipare il maggior numero possibile di iscritti alla vita della Comunità.

Ada Treves @atrevesmoked

(27 novembre 2015)