Berlino – Merkel a Netanyahu: “A Teheran
chiediamo di riconoscere Israele”

merkel netanyahuSenza il riconoscimento di Israele, la Germania non normalizzerà i suoi rapporti con l’Iran. È il messaggio che la cancelliera Angela Merkel ha inviato nelle scorse ore a Teheran da Berlino, dove ha incontrato il premier israeliano Benjamin Netanyahu. In una conferenza congiunta tra i due capi di governo, Merkel ha assicurato l’impegno della Germania nel garantire la sicurezza di Israele anche di fronte alle minacce iraniane. Seppur Gerusalemme e Berlino siano in disaccordo sulla rimozione delle sanzioni al regime degli Ayatollah (la Germania ha fatto parte del gruppo dei 5+1 che hanno portato all’accordo sul nucleare iraniano), questo non implica che lasceremo solo lo Stato ebraico, ha detto la Merkel. “All’Iran abbiamo chiarito che non potranno esistere relazioni normali o amichevoli (con la Germania) fino a che non riconoscerà il diritto a esistere di Israele”, ha spiegato. Parole apprezzate dal Premier Netanyahu, che invece non ha gradito affatto l’iniziativa partita dalla Francia per riaprire i negoziati con i palestinesi: “Quella francese è una proposta bizzarra – ha commentato da Berlino Netanyahu – ci chiedono di partecipare a una conferenza internazionale di pace (con i palestinesi e altri governi) e, se non viene fuori nulla, ci dicono in anticipo quale effetto avrà: il riconoscimento della Francia dello Stato palestinese. Non importa su che basi, non importa se questo riconosca o meno lo Stato degli ebrei”. Il Premier israeliano ha quindi rimandato al mittente, ovvero al ministro degli Esteri francese Laurent Fabius promotore dell’iniziativa, la proposta della conferenza di pace, almeno se costruita su queste basi. “Perché se i palestinesi sanno che la loro richiesta sarà comunque accettata a priori, non avranno bisogno di fare nulla” e non vorranno veramente negoziare, la tesi di Netanyahu che ha anche commentato la distensione dei rapporti con l’Unione europea dopo la decisione di etichettare i prodotti provenienti dagli insediamenti israeliani in Cisgiordania. “Accolgo con favore la promozione delle relazioni tra noi e il rappresentante dell’UE, Federica Mogherini. Ho sentito da un paio di cose molto chiare”, ha affermato il capo del governo israeliano, riferendosi in particolare alle parole di Mogherini contro il Bds e il boicottaggio di Israele in generale.

Daniel Reichel

(17 febbraio 2016)

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