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L’Unione in campo con IsraAid
e la Comunità ebraica di Roma

israaidContinua l’impegno dell’ebraismo italiano a sostegno della popolazione colpita dal terremoto nel Centro Italia. L’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane in queste ore ha avviato un progetto assieme all’organizzazione IsraAID, no profit israeliana specializzata nel prestare soccorso nei luoghi colpiti da guerre e calamità naturali, per la formazione di piccoli nuclei di volontariato (gruppi di 5 persone per volta) in grado di fornire assistenza ai terremotati. I gruppi opereranno – per un periodo di cinque giorni – nei territori colpiti, affiancati dai volontari ed esperti di IsraAID già presenti sul campo.
Nelle scorse ore inoltre una delegazione partita da Roma, di cui facevano parte l’assessore UCEI al Personale e affari legali Franca Formiggini Anav e il presidente della Comunità ebraica di Roma Ruth Dureghello, si è recata in visita al campo di accoglienza di Scai, frazione di Amatrice. “Ci hanno chiesto una mano”, la testimonianza dell’assessore Formiggini, che ha spiegato come nel campo di accoglienza vivano persone di tutte le età, da bambini piccoli con i genitori fino ad anziani. La protezione civile, ha proseguito, sta allestendo una tenda per i bambini dove poterli far giocare e trascorrere il tempo. “Sono persone che non vogliono e non possono andarsene da qui”, ha continuato l’assessore, che ha poi riportato delle richieste ricevute dalle persone incontrate, preoccupate tra le altre cose di avere un posto caldo dove poter passare l’inverno e di riuscire a mandare i propri figli a scuola ad Amatrice. L’intenzione è quella di procedere a una analisi dei residenti nel campo in modo da capire età ed esigenze e poter intervenire per rispondere alle loro necessità. “Vedere case distrutte e famiglie che piangono i propri cari è difficile da accettare – la testimonianza di Dureghello – ma noi abbiamo imparato dalla nostra img_4947storia cosa voglia dire ripartire dalle macerie, è difficile, ma possibile. Per questo vogliamo dare il nostro aiuto affinché queste persone possano tornare a vivere sicure e con il sorriso come meritano”.
E un aiuto concreto è quello in cui si è impegnato l’ebraismo italiano, con ad esempio la raccolta fondi lanciata dall’UCEI da destinare alle popolazioni colpite oppure la campagna per donare il sangue a cui ha partecipato il mondo ebraico della Capitale e la disponibilità  dell’Ospedale Israelitico di Roma di accogliere i feriti. 
Ora, come si diceva, una nuova iniziativa è quella organizzata assieme a IsraAid. Per potervi partecipare e ricevere informazioni, si può inviare una mail alla segreteria@ucei.it (oggetto: Terremoto con UCEI e IsrAID), inserendo nel testo le proprie generalità e una breve nota biografica se si ritiene di avere competenze utili a riguardo.

Per le donazioni è possibile versare un’offerta su un conto corrente speciale, intestato all’UCEI
IBAN – IT42B0200805205000103538743
CAUSALE: offerta per emergenza terremoto 240816