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melamed – La gioia di Emma, maestra

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Per l’Otto Marzo, Mattarella l’ha voluta nuovamente con sé al Quirinale dopo averle conferito, alcune settimane prima, il titolo di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana “per aver trasmesso, con la sua testimonianza e i suoi insegnamenti, i valori della libertà e della democrazia e il disvalore dell’odio”.
Ma la festa più bella gliel’ha fatta la sua Comunità, qualche giorno dopo. Una festa a sorpresa, che ha riunito le diverse generazioni di studenti che da lei hanno appreso l’amore per la vita, lo studio, il confronto.
Emma Alatri, 90 anni, storica insegnante della scuola ebraica romana, è stato accolta da centinaia di studenti ed ex studenti. Un abbraccio collettivo che l’ha commossa. “Ufficialmente, dovevo partecipare a una festa di Purim. E così quando mi sono ritrovata davanti tutta quella gente, che era là per me, che era venuta a Roma persino da Israele, ho faticato a trattenere l’emozione” racconta Emma.
C’erano intere classi ad accoglierla. A partire da quella dell’anno 1959-1960, che in privato le ha anche inviato una lettera per ringraziarla dell’impegno profuso in 35 anni di insegnamento e in otto da preside dell’istituto.
Pochi giorni dopo la notizia del riconoscimento del Quirinale Emma ci diceva: “Centinaia di telefonate e messaggi di ex allievi dal giorno in cui è diventato pubblico. Una dimostrazione di affetto che ho trovato eccezionale e che mi ha letteralmente commossa. Se penso che mi hanno cercato persino dagli Stati Uniti, dalla Florida…”. Un moto collettivo che pare non essersi esaurito: “Ancora oggi – dice Emma – c’è chi mi chiama tutti i giorni per condividere un ricordo, un pezzo di strada insieme. È una gioia immensa”.

a.s.

(17 marzo 2017)