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…antisemitismo

Si è conclusa ieri a Ginevra la Plenary Session dell’IHRA, l’organizzazione intergovernativa che si occupa degli studi e delle attività educative e memorialistiche sullo sterminio degli ebrei. L’assemblea conclusiva si è aperta con un forte ed esplicito intervento di Yehuda Bauer, riconosciuto universalmente come la maggiore autorità sugli studi sulla Shoah. Bauer ha sottolineato il ruolo fondamentale che IHRA gioca nel mettere allo stesso tavolo paesi e governi che spesso nella pratica differiscono molto in rapporto alle politiche di apertura alla libertà di pensiero e nelle pratiche memorialistiche. Un luogo dove ci si parla, spesso in maniera franca e critica; un organismo capace per questo di produrre documenti importanti con l’accordo di tutti i governi. Il caso più visibile è stato negli ultimi tempi la working definition di antisemitismo, adottata dal Parlamento europeo e immediatamente dopo dai governi di Gran Bretagna, Romania e Austria. Nel suo intervento Bauer ha voluto sottolineare la necessità di combattere fortemente tutte le forme di Hate Speech che stanno inquinando le relazioni pubbliche, e ha indicato il tavolo di IHRA come un ottimo esempio di spazio in cui il dibattito e il confronto sono in grado di produrre consenso, in opposizione all’odio che sembra prevalere in tanti luoghi della rete.
L’Italia avrà l’onore di presiedere IHRA a partire dal marzo 2018, e la delegazione guidata dall’ambasciatore Sandro De Bernardin ha iniziato a programmare il gravoso lavoro che la attende per assicurare un pieno successo alla presidenza italiana.

Gadi Luzzatto Voghera, Direttore Fondazione CDEC

(30 giugno 2017)