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Figc e Ministero dello Sport
“Il calcio sia veicolo di valori”

Un minuto di riflessione su tutti i campi di calcio per condannare i recenti episodi di antisemitismo e per continuare a coltivare la memoria della Shoah e l’impegno della società civile tutta, soprattutto assieme ai giovani, affinché ogni contesto sportivo sia luogo che trasmetta valori e formi le coscienze. Questa la decisione presa oggi dalla Federcalcio d’intesa con il ministro per lo Sport Luca Lotti. All’iniziativa ha aderito l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane.
Nel corso del turno infrasettimanale previsto nei campionati di Serie A, Serie B e Serie C e del turno previsto nel fine settimana per i campionati dilettantistici e giovanili, le squadre e gli ufficiali di gara si disporranno al centro del campo prima del calcio d’inizio mentre verrà letto un brano tratto dal Diario di Anna Frank: “Vedo il mondo mutarsi lentamente in un deserto, odo sempre più forte l’avvicinarsi del rombo che ucciderà noi pure, partecipo al dolore di milioni di uomini, eppure, quando guardo il cielo, penso che tutto si volgerà nuovamente al bene, che anche questa spietata durezza cesserà, che ritorneranno l’ordine, la pace e la serenità”.
Nel corso della mattinata, il presidente della Lazio Claudio Lotito ha deposto una corona di fiori in ricordo delle vittime della Shoah davanti alla sinagoga di Roma e annunciato alcune iniziative per la Memoria e per contrastare i tifosi laziali più estremisti. L’iniziativa, riferisce la Comunità ebraica romana, non è stata concordata.
In una nota, la presidente della Comunità capitolina Ruth Dureghello ha dichiarato: “Prendiamo atto con soddisfazione della risposta delle Istituzioni e della società civile alle manifestazioni antisemite avvenute allo stadio Olimpico di Roma. Ciò rappresenta la presa di coscienza di un problema che non riguarda esclusivamente le comunità ebraiche, ma l’intera collettività. Auspichiamo quindi che il governo, le procure e le altre autorità preposte, agiscano affinché le leggi del nostro Stato vengano rispettate ovunque e non esistano più territori franchi come sono state alcune curve fino ad oggi. Come ha affermato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella l’utilizzo dell’immagine di Anna Frank è un atto disumano e allarmante. Ben vengano le iniziative delle singole società, serve però una riflessione più ampia, che coinvolga le istituzioni politiche, dello sport e le società di calcio affinché il fenomeno venga definitivamente debellato. Il rischio è che spenti i riflettori ci si dimentichi della necessità di risolvere un problema che offende la società civile e penalizza la parte sana del tifo in Italia.”

(24 ottobre 2017)