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…speranza

“Una locomotiva, una locomotiva che trainava quattro laidi vagoni merci, spuntò dalle colline e si fermò in stazione ‘Dentro!’ ordinarono delle voci. La gente si disperse all’interno”. (…) Il dottor Pappenheim ebbe ancora modo di pronunciare la seguente frase:: “Se i vagoni sono così sporchi, significa che non si andrà lontano”.
È la chiusura di Badenheim 1939, il primo libro edito in Italia, era il 1981, di Aharon Appelfeld. La vita quotidiana delle vittime prima della guerra, e quella dei lettori dopo, crea un doppio gioco a specchio tra l’assurdo e il quotidiano e tra l’assurdità e la speranza. I confini sono molto stretti, ci dice Appelfeld, ma credere alla speranza è molto più semplice.

David Bidussa, storico sciale delle idee