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Da Assisi, il Giro per Gino
“Con Israele legame forte”

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La più “bartaliana” delle tappe del prossimo Giro d’Italia, dopo lo storico avvio in Israele. Il 16 maggio, da Assisi a Osimo, undicesima frazione della corsa rosa, si correrà anche nel nome del ciclista eroe che proprio nel comune umbro realizzò alcune delle sue più importanti iniziative di solidarietà. Imprese silenziose che, come noto, nel 2013 hanno portato il Gino nazionale ad essere proclamato Giusto tra le Nazioni.
L’entusiasmo e la concretezza della sindaca Stefania Proietti e del suo assessore allo Sport Veronica Cavallucci hanno permesso, nelle scorse ore, di rafforzare ulteriormente questo legame. Con Bartali, ma anche con Israele. L’occasione è stata la presentazione del vasto programma di iniziative legate alla tappa. Due mesi di eventi nel segno del dialogo, che coinvolgeranno sindaci di importanti città e grandi nomi del ciclismo, ma anche i ragazzi delle scuole del territorio.
Diversi gli ospiti intervenuti: dalla nipote di Ginettaccio, Gioia Bartali, che dal padre Andrea ha ereditato il testimone di Memoria sulle azioni del nonno, al general manager della Israel Cycling Academy Ran Margaliot, tra gli artefici della partenza da Gerusalemme del Giro; ma anche il giornalista della nostra redazione Adam Smulevich, che ha ricordato i tanti elementi inediti svelati negli scorsi anni su Pagine Ebraiche; e il ciclista Salvatore Puccio, del Team Sky, cresciuto come atleta proprio ad Assisi. Ad intervenire inoltre il segretario provinciale dei Frati Minori Adriano Bertero, il vicario per la cultura del vescovo Vittorio Peri, il presidente del Coni Umbria Domenico Ignozza, il commissario FCI Umbria Daniela Isetti e la presidente del Consiglio regionale Donatella Porzio.

(15 marzo 2018)