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JCiak – La Banda trionfa ai Tony

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Una piccola storia israeliana diventa un musical. Nel giro di un anno seduce pubblico e critico e finisce in trionfo ai Tony Awards, l’equivalente dell’Oscar per il teatro. E’ la straordinaria traiettoria di La Banda – Bikur Hatizmoret (2007) di Eran Kolirin, vicenda tenera e surreale di un gruppo di musicisti arenatisi a Beth Hatikva nel cuore del Negev, uno dei primi film a portare nelle sale di tutto il mondo il cinema israeliano.
Agli ultimi Tony Awards – diventati virali per l’invettiva di Robert De Niro contro Trump – The Band’s Visit ha portato a casa un bottino di dieci premi: miglior musical, migliori attori protagonisti (Tony Shalhoub e Katrina Lenk), regia (David Cromer), colonna sonora originale (David Yazbek), sceneggiatura (Itamar Moses) miglior attore non protagonista (l’israeliano Adam Stachel), suoni (Kai Harada), luci (Tyler Micoleau) e arrangiamenti (Jamshied Sharifi).
Basta scorrere l’elenco dei premiati per cogliere il sapore dell’operazione. Lo strepitoso Tony Shalhoub, celebre negli Stati Uniti per la serie Monk, è un attore americano di origini libanesi. La stella nascente Katrina Lenk ha origini est europee; David Yazbek, già vincitore ai Tony con il musical Full Monty, ha padre libanese e madre ebrea italiana; Itamar Moses e Adam Stachel sono israelo-americani.
Il risultato è un mix unico, che rimescola gli stili intrecciando romanticismo e ironia, sorrisi e melodie, esotico e domestico, su un tappeto sonoro che al pianoforte e ai violini affianca strumenti arabi come l’oud o il riq.
Narrata in chiave di musical, la storia dei musicisti arrivati per sbaglio in una cittadina israeliana dove passano la notte in attesa del bus che li porterà a destinazione, perde i toni secchi e surreali del film per toccare corde universali.
The Band’s Visit, spiega David Yazbek, è uno show che parla di speranza, fede, silenzio, musica e dell’umanità che accomuna oltre i confini e la politica. “Umm Khaltoum and Omar Sharif came floating on a jasmine wind, from the West, from the South, honey in my ears, spice in my mouth, dark and thrilling”, canta la protagonista Dina-Katrina Lenk nel ruolo che al cinema era stato di Ronit Elkabetz.
Il suo è il ricordo di un’infanzia israeliana come tante, trascorsa ascoltando alla radio le voci dei cantanti e degli attori in onda ogni venerdì dall’Egitto. Voci speziate di lontananza ma familiari, lontane ma vicine, come i musicisti che nel cuore del Negev danno vita a una notte indimenticabile.
Per un assaggio di volti e voci The Band’s Visit, prendete venti minuti e passateli in compagnia del Tiny Desk Concert registrato a fine maggio negli studi di Npr-National Public Radio.

Daniela Gross