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Pinchas…

È tosto il personaggio di Pinchas. Difficile accettare il coraggio impulsivo del suo gesto, ma è innegabile il suo merito. Certo per “legalizzare” quel merito ci vuole Dio come leggiamo in Numeri 25, 12-13: “Perciò digli: ‘Ecco, io stabilisco con lui un’alleanza di pace,che sarà per lui e per la sua progenie dopo di lui l’alleanza di un sacerdozio perpetuo, perché ha avuto zelo per il suo Dio e ha fatto l’espiazione per i figli d’Israele'”. Ed è difficile che La comunità umana accetti di buon grado un dardo scagliato addosso. Ma proprio per questo il gesto di Pinchas non può essere ripetuto e non è un insegnamento, mentre il suo coraggio è d’esempio: un coraggio che è rispetto della Torá e rispetto del prossimo, altrimenti i dardi che lanciamo non hanno senso morale e sarebbe meglio giocare a fremette.

Pierpaolo Pinhas Punturello, rabbino

(6 luglio 2018)