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“Cartellino rosso all’odio”1

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L’obiettivo è quello di sventolare un cartellino rosso “in faccia all’odio”.
Al netto di alcune tensioni seguite a rivendicazioni identitarie forse poco prudenti e di piccoli episodi circoscritti, i Mondiali di Russia non stati caratterizzati da fenomeni di odio razziale (dentro e fuori dal campo) particolarmente significativi. L’iniziativa intrapresa nelle scorse ore dal World Jewish Congress e dal Chelsea, la titolata società londinese guidata dal neo cittadino israeliano Roman Abramovich, ci ricorda però che il tema (cui tra l’altro è dedicato lo special dossier Mondiali a tutto campo su Pagine Ebraiche di luglio) è tutto fuorché esaurito. E che anzi ogni iniziativa volta a decostruire pregiudizi e a favorire l’incontro, il dialogo, la comprensione, è più che benvenuta.
“Pitch for Hope”, questo il nome del progetto, nasce come laboratorio di idee rivolto a giovani di età compresa tra 18 e 23 anni residenti nel Regno Unito, negli Stati Uniti e in Israele con l’invito a farsi avanti per realizzare “un progetto unico e creativo” nel segno della fratellanza nello sport tale da costruire ponti “tra persone con diverse idee, appartenenze, percorsi di vita”. Ad essere coinvolte, viene annunciato, realtà che lavorano per la convivenza attraverso lo sport tra cui diverse organizzazioni ebraiche e musulmane. Una particolare attenzione, tra le molte categorie possibili, sarà rivolta alle arti visive.
A settembre i progetti per un calcio inclusivo selezionati per la fase finale saranno presentati in uno scenario unico: Stamford Bridge, lo stadio dove il Chelsea ha costruito i suoi più importanti successi nazionali e internazionali. Al vincitore sarà riconosciuto un sostegno economico per passare dalla teoria alla pratica. La competizione in futuro sarà estesa anche in Germania e Francia, con possibili aperture ad altri paesi eventualmente interessati.

(Nell’immagine il presidente del Chelsea Roman Abramovich, il presidente del World Jewish Congress Ronald Lauder e il suo vicepresidente Robert Singer)

(12 luglio 2018)