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Leggi razziste, il re a processo al re
Online gli atti dell’evento UCEI

Schermata 2018-08-09 alle 17.40.16“L’ottantesimo anniversario dalla promulgazione delle prime leggi antiebraiche italiane rappresenta uno spunto per riflettere su una pagina certamente drammatica della Storia del nostro Paese. Tale riflessione appare oggi ancor più doverosa in considerazione degli episodi, tutt’altro che rari, di intolleranza e discriminazione che l’esperienza contemporanea racconta e che si palesano come possibili indici di una recrudescenza della questione razziale, in questo momento storico principalmente rivolta contro lo straniero o le minoranze in genere (sul presupposto di una loro asserita diversità: razziale, etnica, religiosa, culturale)”. Con queste considerazioni Paola Severino, rettore della Luis e Presidente dell’Associazione Internazionale di Diritto Penale, aveva aperto Il Processo – A 80 anni dalla firma delle leggi “per la difesa della razza”, l’evento promosso lo scorso gennaio dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, sotto l’egida del Comitato di Coordinamento per le Celebrazioni in Ricordo della Shoah presso la Presidenza del Consiglio, e dedicato alla promulgazione delle Leggi razziste. Una rappresentazione teatrale, sotto forma di dibattimento processuale, per aprire una riflessione storica – come rilevano le parole di Severino, protagonista del Processo in qualità di presidente della Corte – sul significato dei “provvedimenti per la difesa della razza italiana”. Imputato del procedimento, il re Vittorio Emanuele III, firmatario delle infami Leggi. Tanti gli atti, le testimonianze, gli interventi di personaggi di primo piano che si sono susseguiti sul palco, ora consultabili sul sito dell’UCEI (clicca qui). “Il messaggio d’insieme che si intende condividere – si legge nell’introduzione della raccolta (sfogliabile online qui) – è che oggi, ad ottant’anni passati, questi fatti vanno ancora chiariti e che questa memoria collettiva non deve affievolirsi”.