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Gerusalemme…

Forse il lettore più attento ricorderà che nei nostri passaporti di italiani residenti a Gerusalemme l’ingegnoso sistema diplomatico e burocratico scriveva come stato di residenza un fantastico: “ZZZ”.
L’evoluzione o l’involuzione o l’estro di questo nostro terziario italico oggi, dopo proteste più o meno forti, scrive: “Jerusalem” senza Stato o ZZZ dando alla città capitale di Israele la dignità di Stato o più semplicemente fuggendo la responsabilità di uno Stato, quello italiano, che si barcamena tra relazioni con Tel Aviv, con Ramallah e pure con Gaza e Teheran.
Gerusalemme è quindi Stato, “il luogo scelto dall’Eterno” come leggiamo in queste nostre parashot ed anche in questa di Ki Tavo, un luogo “stato” di spiritualità più alta, ma dubito che l’Italia consolare, che ieri stampava il ZZZ ed oggi stampa il vuoto, questo lo sappia.

Pierpaolo Pinhas Punturello, rabbino

(31 agosto 2018)