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Teshuva…

Quando la Torah ci comanda “Rimprovera il tuo prossimo, affinché non porti su di lui il peccato” (Wayqrà 19,17), significa non fargli sentire come se il peccato fosse parte integrante della sua personalità. Il rimprovero deve essere condotto in modo tale da portare il peccatore a pensare che la trasgressione è estranea al suo carattere e che non può essere oggetto del suo desiderio. Solo così egli si sentirà sospinto sulla via della riparazione e della Teshuvah.

Alberto Moshe Somekh

(8 novembre 2018)