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Otto giorni otto lumi
“Una luce che non si spegne”

locciChanukkah è la festa che la tradizione collega al patriarca Giacobbe/Israele. Rabbì Avraham Borenstein (detto Haavnè Nezer, 1839-1910) insegna che il nostro popolo ha potuto vincere contro gli ellenisti solo per la forza del patriarca Giacobbe, come grazie a quella di Abramo siamo sopravvissuti a Babilonia e grazie a quella di Isacco siamo scampati alla Persia. La nostra luce, la Torah, non si è spenta allora perché proprio quando sembrava calare su di noi l’oscurità si è ridestata la forza di colui che in grembo materno scalciava per andare a studiare Torah nelle scuole di Shem ed Ever, che ha abitato presso lo zio Labano e osservato le 613 mitzwoth, che non si è fatto assimilare da Esaù né oscurare dall’angelo suo rappresentante. Oggi come allora, ma anche per il futuro, abbiamo bisogno di questa consapevolezza per saper ridestare la forza di Giacobbe e combattere contro ogni tentativo di accecamento della nostra mente…

Adolfo Locci, rabbino capo di Padova

(2 dicembre 2018)