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Due tesi per la Memoria viva

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Il valore e il significato della Memoria nella società di oggi. La difesa contro le strumentalizzazioni. Il passaggio del ricordo tra generazioni. Sono temi che due studentesse dell’Università degli studi di Firenze, guidate dalla professoressa Silvia Guetta, hanno sviluppato in altrettante tesi di laurea presentate negli scorsi giorni alla Prefettura di Livorno, nel corso di un evento cui ha preso parte anche il presidente della Comunità ebraica Vittorio Mosseri.
“Educare alla memoria attraverso il sistema formativo integrato” il tema messo al centro da Laura Capaccioli nel suo elaborato. “Ilse Weber, una luce nell’oscurità di Theresienstadt” il titolo del lavoro svolto invece da Delia Cecchi. “Il razzismo e l’antisemitismo ci riguardano quotidianamente e non basta capire e ricordare, la conoscenza del passato deve essere trasferita nel presente e nelle relazioni umane” ha osservato la professoressa Guetta. “Sperare che il passato non torni non basta: siamo privi degli anticorpi civili e il razzismo è una malattia che non lascia scampo a nessuno” il messaggio del presidente Mosseri.
Nel primo capitolo della tesi di Capaccioli si cerca di capire come realmente una città possa diventare un luogo educativo, quindi, come si possa realizzare al suo interno un sistema formativo integrato capace di dar vita a molteplici “aule didattiche decentrate”. Nel secondo invece la studentessa ha cercato di comprendere quanto sia realmente importante, all’interno dell’odierna società, un percorso di educazione alla Memoria. Verificando in che modo l’analisi critica di alcuni eventi tragici del passato (genocidi, soprusi, violenze, mancanza di diritti) possa avere risvolti positivi nella creazione di un futuro di pace e solidarietà tra le persone. A conclusione del capitolo, ho effettuato una ricerca su come sia possibile dar vita ad un progetto integrato di educazione alla memoria realizzato, quindi, grazie alla cooperazione sinergica di più agenzie formative presenti in uno specifico territorio. Il terzo capitolo è dedicato interamente alla presentazione del progetto “Il mese della memoria”, partendo da una breve analisi di quelle che sono le caratteristiche storiche, culturali e sociali della città di Livorno. Questa breve parentesi, dedicata alla descrizione della città, serve a far comprendere il valore aggiunto che questo progetto ha, in quanto, concepito in un territorio storicamente aperto e pronto all’accoglienza dell’altro.
Il primo capitolo del lavoro su Ilse Weber è dedicato alla sua biografia e carriera lavorativa, assieme al contesto storico di provenienza. Nel capitolo viene presentata la deportazione nel ghetto di Theresienstadt, dove la Weber cercò di rendere il soggiorno dei bambini e degli adulti detenuti maggiormente sopportabile, tentando di ricreare un ambiente più vicino alla quotidianità e dedicando molto tempo al racconto di fiabe e di filastrocche per opporsi al processo di disumanizzazione in atto. In seguito si prosegue con la deportazione ad Auschwitz, dove Ilse trovò la morte assieme ai suoi bambini. Nel secondo capitolo, invece, viene messa al centro la nascita e l’importanza della letteratura per l’infanzia, specialmente la rilevanza della fiaba, molto usata ed apprezzata dalla stessa Ilse. Sono stati riportati alcuni nomi di autori che riuscirono ad ispirare intellettualmente la Weber come i fratelli Grimm, O. Wilde e H. C. Andersen ed è stato ampliato il campo di indagine, includendo anche l’importanza che la musica, ma in generale l’arte, è riuscita a ricoprire all’interno del campo di Terezin. Sono presenti anche alcuni scritti che furono ritrovati, componimenti rimasti nella memoria di molti sopravvissuti e che evidenziano l’importanza dell’impiego lirico all’interno del campo, svolgendo la funzione di elemento salvifico nell’ ambiente di disperazione e di terrore di Terezienstadt. Infine nell’ultimo capitolo è stata affrontata l’importanza dell’insegnamento sulla Shoah, e sono stati riportati alcuni progetti che sono stati svolti, in proposito, nella città di Livorno.

(30 gennaio 2019)