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“Sui farisei pregiudizio da combattere”

“Un’occasione di incontro importante, con l’auspicio che possa aiutarci a combattere l’utilizzo irresponsabile, in chiave denigratoria, del termine fariseo”.
Così il rabbino David Rosen, direttore internazionale degli affari interreligiosi dell’American Jewish Committee, nell’aprire quest’oggi i lavori del convegno “Gesù e i farisei. Un riesame interdisciplinare” in svolgimento presso l’aula magna della Pontificia Università Gregoriana a Roma in occasione del 110esimo anniversario della fondazione del Pontificio Istituto Biblico e con la collaborazione tra gli altri proprio dell’American Jewish Committee.
Tre giornate di confronto, con relatori numerosi accademici, esponenti del clero e rabbini, per cercare di contrastare un pregiudizio alimentato in alcune circostanze anche da papa Bergoglio, che non di rado ha utilizzato il termine “fariseo” per definire ciò che non funziona, che è da correggere. Conoscere quindi per combattere stereotipi ancora diffusi su questo gruppo religioso da cui discende in modo diretto l’ebraismo rabbinico. Questo lo scopo del convegno della Gregoriana, apertosi con gli interventi dello stesso rav Rosen, del rettore del Pontificio Istituto Biblico Michael Kolarcik e del professor Joseph Sievers. Tra i relatori di parte ebraica il rabbino capo di Roma, rav Riccardo Di Segni, e Abraham Skorka, amico personale del papa argentino. Nel corso della giornata di giovedì, a conclusione dei lavori, i partecipanti saranno ricevuti da Bergoglio.

(7 maggio 2019)